giovedì 31 gennaio 2019

CUCINA TOSCANA

Menu del giorno 31/01/2019 (cucina toscana)

- Pasta alla boscaiola

di pasta corta ( penne, mezze penne, rigatoni )
ragù di carne
funghi secchi
panna da cucina
olive nere in salamoia
sale

   

- Pollo alla cacciatora

di pollo tagliato a pezzi (potete utilizzare anche 1 kg di cosce)
cipolla media
costa di sedano
carota
spicchi d’aglio interi
pancetta tesa
pomodorini o pomodori pelati
 foglia di alloro
bicchiere di vino bianco
 rametto di rosmarino
sale e pepe q.b.

  

giovedì 10 gennaio 2019

MARCOAURELIO CREATO CON SketchUp




LA STATUA DI MARCO AURELIO CREATA DA FEDERICO CON SKETCH-UP

CUCINA DELLA VALLE D'AOSTA


Menu del giorno 10/01/2019
- Risotto alla Valdostana ( Latte, Burro, Tuorli uova, Fontina)
- Salsicciotti della Valle d'Aosta ( Petto di Pollo, Mozzarella, Fontina)



Frittelle di mele Valle d'Aosta

FRITTELLE DI MELE DELLA VALLE D'AOSTA

Ingredienti per la preparazione : 

750 g di farina
5 patate
3 mele
300 ml di vino rosso
3 uova
110 g. di burro
75 g. di zucchero
zucchero a velo
cannella: q.b.
vanillina
sale

Procedimento  :

"La prima cosa da fare è lavare le patate e lessarle nell'acqua salata. Quando saranno cotte scolatele, privatele della loro pelle e passatele nello schiacciapatate.

Prendete una terrina ed inseritevi  le uova, il burro fuso, un pizzico di vanillina ed uno di sale. Amalgamate bene il composto con l’ausilio di una frusta da cucina, dopodiché aggiungete le patate precedentemente passate, la farina  ed un paio di cucchiai di acqua. Lavorate il tutto: dovreste ottenere un impasto omogeneo al quale darete la forma di una palla. Copritelo con un telo da cucina e lasciatelo riposare per almeno 30 minuti.

Nel contempo eliminate la buccia dalle mele e tagliatele a fettine sottili. Prendete una teglia e inserite a strati: mela, zucchero, cannella. Cospargete con  il vino e lasciatele riposare per 30 minuti. Fatele cuocere  a fuoco basso fino a che le fettine di mela non risulteranno disfatte mescolando spesso il tutto.

Prendete l’impasto precedentemente preparato, tirate la sfoglia e dividetela in dischi di circa 6 cm di diametro. Inserite al loro interno un cucchiaino abbondante di mele e richiudete a mezzaluna sigillando bene il bordo. Friggete le frittelle così composte in abbondante olio bollente fino a che non risulteranno dorate. Servitele cosparse di zucchero a velo."









PREPARATIVI PER NATALE

Ci stiamo preparando per l'arrivo del Natale. Addobbiamo tutto il C.I.S. con delle decorazioni natalizie. Inoltre, sono stati montati gli alberi ed è stato fatto il presepe.





giovedì 6 dicembre 2018

NOTRE DAME

NOTRE DAME CON SKETCH-UP

FESTIVITÀ NEL MONDO

Il tema di quest'anno sono le festività di tutto il mondo .

DAL 2 AL 10 DICEMBRE SI FESTEGGIA HANUKKAH.


Hanukkah, la grande festa delle luci (o dei lumi) che accompagna quello che comunemente viene definito il "Natale" giudaico.
I festeggiamenti proseguono per un totale di otto giorni, onorando la vittoria del popolo ebraico e il cosiddetto miracolo dell'olio. Si torna a far riferimento alla consacrazione Tempio, quando l'olio delle lanterne rimase acceso senza estinguersi per molti giorni, segno del volere di Dio.
E' un'occasione molto sentita da tutti, perché il messaggio è universale, soprattutto in questo momento particolarmente buio : illuminare l'oscurità, infatti il miracolo dell'olio propone il significato della lotta della luce contro le tenebre.
E' un messaggio di speranza che esprime la fierezza della propria identità, nel rispetto delle altre.
La simbologia della festa vuole che l'olio, protagonista del miracolo , rappresenti la distinzione dell'identità che conviene con le altre senza annullarsi: CONDIVIDERE è IMPORTANTE!



E' STATO FESTEGGIATO HALLOWEEN E SCOPERTO LE ORIGINI DI QUESTA FESTA - 31 DICEMBRE -



  


   


"Forse non tutti sanno che la festa di Halloween non nasce in America ma ha origini antichissime rintracciabili in Irlanda, quando la verde Erin era dominata dai Celti. Halloween corrisponde infatti a Samhain, il capodanno celtico. Dall’Irlanda, la tradizione è stata poi esportata negli Stati Uniti dagli emigranti, che, spinti dalla terribile carestia dell’800, si diressero numerosi nella nuova terra. 
I Celti erano prevalentemente un popolo di pastori, a differenza di altre culture europee, come quelle del bacino del Mediterraneo. I ritmi della loro vita erano, dunque, scanditi dai tempi che l’allevamento del bestiame imponeva, tempi diversi da quelli dei campi. Alla fine della stagione estiva, i pastori riportavano a valle le loro greggi, per prepararsi all’arrivo dell’inverno e all’inizio del nuovo anno. Per i Celti, infatti, l’anno nuovo non cominciava il 1° gennaio come per noi oggi, bensì il 1° novembre, quando terminava ufficialmente la stagione calda ed iniziava la stagione delle tenebre e del freddo, il tempo in cui ci si chiudeva in casa per molti mesi, riparandosi dal freddo, costruendo utensili e trascorrendo le serate a raccontare storie e leggende. Il passaggio dall’estate all’inverno e dal vecchio al nuovo anno veniva celebrato con lunghi festeggiamenti, lo Samhain (pronunciato sow-in, dove sow fa rima con cow), che deriverebbe dal gaelico samhuinn e significa “summer’s end”, fine dell’estate. In Irlanda la festa era nota come Samhein, o La Samon, la festa del Sole, ma il concetto è lo stesso. In quel periodo dell’anno i frutti dei campi (che pur non essendo la principale attività dei celti, venivano comunque coltivati) erano assicurati, il bestiame era stato ben nutrito dell’aria fresca e dei pascoli dei monti e le scorte per l’inverno erano state preparate. La comunità, quindi, poteva riposarsi e ringraziare gli Dei per la loro generosità. Ciò avveniva tramite lo Samhain, che, inoltre, serviva ad esorcizzare l’arrivo dell’inverno e dei suoi pericoli, unendo e rafforzando la comunità grazie ad un rito di passaggio che propiziasse la benevolenza delle divinità. L’avvento del Cristianesimo non ha del tutto cancellato queste festività, ma in molti casi si è sovrapposto ad esse conferendo loro contenuti e significati diversi da quelli originari. La morte era il tema principale della festa, in sintonia con ciò che stava avvenendo in natura: durante la stagione invernale la vita sembra tacere, mentre in realtà si rinnova sottoterra, dove tradizionalmente, tra l’altro, riposano i morti. Da qui è comprensibile l’accostamento dello Samhain al culto dei morti. I Celti credevano che alla vigilia di ogni nuovo anno, cioè il 31 ottobre, Samhain chiamasse a sé tutti gli spiriti dei morti, che vivevano in una landa di eterna giovinezza e felicità chiamata Tir nan Oge, e che le forze degli spiriti potessero unirsi al mondo dei viventi, provocando in questo modo il dissolvimento temporaneo delle leggi del tempo e dello spazio e facendo sì che l’aldilà si fondesse con il mondo dei vivi e permettendo agli spiriti erranti di vagare indisturbati sulla Terra. Samhain era, dunque, una celebrazione che univa la paura della morte e degli spiriti all’allegria dei festeggiamenti per la fine del vecchio anno. Durante la notte del 31 ottobre si tenevano dei raduni nei boschi e sulle colline per la cerimonia dell’accensione del Fuoco Sacro e venivano effettuati sacrifici animali. Vestiti con maschere grottesche, i Celti tornavano al villaggio, facendosi luce con lanterne costituite da cipolle intagliate al cui interno erano poste le braci del Fuoco Sacro. Dopo questi riti i Celti festeggiavano per 3 giorni, mascherandosi con le pelli degli animali uccisi per spaventare gli spiriti. In Irlanda si diffuse l’usanza di accendere torce e fiaccole fuori dagli usci e di lasciare cibo e latte per le anime dei defunti che avrebbero reso visita ai propri familiari, affinché potessero rifocillarsi e decidessero di non fare scherzi ai viventi."

TANTI AUGURIIIII

DANIELE ED ANNA FESTEGGIA IL LORO COMPLEANNO.










giovedì 29 novembre 2018

E MUSICA ABBIA INIZIO!

E MUSICA ABBIA INIZIO!!












BARBECUE

BARBECUE CON SKETCH-UP



Attivamente nuovo percorso


Attivamente è ripartito con un nuovo percorso.
Il laboratorio tratterà per tutto l'anno i temi della diversità/integrazione.

" La diversità è una condizione di chi è considerato da altri, o considera se stesso, estraneo rispetto a una presunta normalità di razza, propensione sessuali, comportamenti sociali, scelte di vita." 

Cosa vedi nella foto?

Scriviamo quello che vediamo.


LUCA : In questa immagine ci sono tante mani diverse ma tutte insieme creano la chioma dell'albero.

 

GIULIO : Queste sono due sorelle di colore di pelle diversa. Sono una famiglia ma una è bianca e una è nera.


MIRELLA : Io vedo 7 matite e 1 colore. Il blu è diverso dalle matite ma comunque posso scriverci.


DAVIDE : Queste due sorelle sono gemelle, ma vestite in modi diversi.


ALESSANDRO: Vedo tanti sassi neri ed uno bianco, ma sempre un sasso è!

giovedì 15 novembre 2018

Menu siciliano e Menu dell'Emilia Romagna


Menu dell'Emilia Romagna

Pasta al ragù

le piadine con Formaggio e Prosciutto

      

Menù Siciliano

Pasta alla picchiu pacchiu (pomodorini , melanzane, basilico e cacio cavallo)

Cotoletta alla palermitana