PER DIECI ANNI HANNO PULITO UNA PIAZZA PRIMA DI ESSERE LICENZIATI E SOSTITUITI DA UNA COOPERATIVA CHE NESSUNO HA MAI VISTO
da un'intervista apparsa su "Fiera dell'EST" a cura di Marco Carta
Pulivamo piazza Castano e ora sono relegati in casa perchè non gli viene più permesso “Vogliamo tornare a lavorare”. A fare questo appello non sono disoccupati qualunque, ma i ragazzi diversamente abili del Cis, il centro diurno di via dell’Archeologia. Bruno Scipioni e Alessandra Maisano sono due dei ragazzi che per dieci anni hanno reso piazza Castano un luogo civile e pulito.
La loro storia inizia diversi anni fa, quando la piazza venne riqualificata con i soldi delle cento piazze, due milioni di euro il costo. La manutenzione del verde venne affidata ai ragazzi del Cis che per i primi anni, coadiuvati dagli operatori del centro, se ne occuparono come volontari per poi ottenere l’affidamento dal dipartimento per le periferie. Il contratto per la gestione dello spazio verde veniva rinnovato di anno in anno. Questo fino allo scorso aprile quando il comune ha ringraziato il centro diurno e affidato ad un altro cooperativa sociale di Subiaco “che pero non si è mai vista – puntualizza Bruno – La piazza ora è completamente distrutta perchè da quando non ci siamo più noi non pulisce più nessuno”. Lo scorso 15 settembre i cittadini della zona sono scesi in piazza per manifestare in sostegno dei ragazzi e per denunciare la situazione della piazza. Armati di scopa e ramazza hanno ripulito tutta l’area, che ora a distanza di mesi è tornata un porcile. sembrava che quel giorno, che vide la partecipazione di diversi consiglieri municipali, potesse essere l’inizio di un’apertura da parte delle istituzioni. Invece niente.
I ragazzi sono ancora senza lavoro, e la piazza rimane sporca”. Non ce la facciamo più a stare cosi e a vedere la piazza sporca perchè chi dovrebbe pulirla non lo fa, mentre a noi che lo abbiamo sempre fatto non viene più permesso. Vogliamo tornare a lavorare. Pulire la piazza era una cosa che ci gratificava oltre a darci un’autonomia, non solo economica, che non abbiamo più. guadagnavamo 150 euro al mese, non un grande cifra ma abbastanza per essere più indipendenti e per dare una mano a casa, cosi da pesare meno sulla nostra famiglia. Noi andiamo al Cis stiamo imparando a essere autonomi, facciamo il laboratorio di giardinaggio, ma se non mettiamo in pratica le cose che studiamo, diventa tutto più difficile”.
Come Bruno e Alessandra altri 8 ragazzi sono rimasti a casa. “Per alcuni di loro e stato un trauma –spiega Siriana Madre di Daniele – anche perchè credono che la causa questa situazione sia loro. Pensano che il lavoro gli sia stato tolto perchè hanno lavorato male.
Per loro era tutto, quando lavoravano si sentivano come gli altri”. Ridare questo lavoro ai ragazzi del Cis sarebbe un grande gesto di civiltà da parte delle istituzioni. Si aiuterebbero dei ragazzi a sentirsi meno diversi, ma uguali agli altri, senza contare che quella piazza sarebbe un po più pulita. “La gente del quartiere – concludono Bruno e Alessandra –si era affezionata a noi, ci conosceva. Ora che vedono la piazza sporca quando ci incontrano ci chiedono perchè, alcuni addirittura si arrabbiano pensando che la pulizia spetti ancora a noi”. Vaglielo a spiegare che lo sporco più grande si trova altrove
martedì 9 febbraio 2010
martedì 4 agosto 2009
le vacanze di Bruna

La mattina del 7 luglio di questo anno mi hanno chiamato per comunicarmi la località di vacanze: Cesenatico. Finalmente al mare.
Il giorno della partenza per le vacanze tanto sognate durante l’inverno è stata fissata per il 22 luglio. Sono partita da Roma alle 8:00 del mattino da Grotte Celoni, un quartiere vicino a Tor Bella Monaca. Ad attenderci un meraviglioso pullman turistico che ci ha condotto a Cesenatico.
Il mio gruppo di vacanzieri era formato da: Pasquale, Rossana, Alessandro, Roberta, Alessandro bis, Alfredo, Francesca e Bruna,
Gli operatoti erano:Dario, Lucio, Elena, Marta, Annalisa, Francesco, Maila, Renato, Maria, Carla e Monica.
Appena arrivati, nel tardo pomeriggio, il gestore dell’hotel ci ha consegnato le chiavi delle stanze e una volta sistemati i bagagli ci siamo riposati, e rinfrescati con una bella doccia e dopo
siamo scesi per ora di cena.
La mattina ci alzavamo presto per andare al mare che distava circa cinquecento metri ed era l’occasione di arrivare in spiaggia facendo una bella passeggiata.
Accanto alla spiaggia c’era uno spazio con la piscina..
Mi alzavo presto per andare a fare colazione poi ritornavo in stanza per prepararmi per andare al mare. Appena arrivata mi sono seduta sul lettino a prendere il sole e le operatrici ci hanno messo la crema protettiva su tutto il corpo.
Una sera abbiamo preso il tandem per andare a fare un giro al centro.
Prima di partire il penultimo giorno abbiamo preso il pedalò siamo saliti e allontanandoci dalla costa siamo andati al largo.
Mi hanno spinto dal pattino per farmi fare il bagno, ho avuto una sensazione di panico ma alla fine è stato bello.
Con i miei amici mi sono divertita, però mi è dispiaciuto per un ragazzo che si à sentito male.
Alfredo, un mio amico, mi ha prestato per le lunghe passeggiate la sua carrozzina, perché la strada era molto lunga e faticosa. E’ stata una bella esperienza e spero di ripeterla anche il prossimo anno.
Il giorno della partenza per le vacanze tanto sognate durante l’inverno è stata fissata per il 22 luglio. Sono partita da Roma alle 8:00 del mattino da Grotte Celoni, un quartiere vicino a Tor Bella Monaca. Ad attenderci un meraviglioso pullman turistico che ci ha condotto a Cesenatico.
Il mio gruppo di vacanzieri era formato da: Pasquale, Rossana, Alessandro, Roberta, Alessandro bis, Alfredo, Francesca e Bruna,
Gli operatoti erano:Dario, Lucio, Elena, Marta, Annalisa, Francesco, Maila, Renato, Maria, Carla e Monica.
Appena arrivati, nel tardo pomeriggio, il gestore dell’hotel ci ha consegnato le chiavi delle stanze e una volta sistemati i bagagli ci siamo riposati, e rinfrescati con una bella doccia e dopo
siamo scesi per ora di cena.
La mattina ci alzavamo presto per andare al mare che distava circa cinquecento metri ed era l’occasione di arrivare in spiaggia facendo una bella passeggiata.
Accanto alla spiaggia c’era uno spazio con la piscina..
Mi alzavo presto per andare a fare colazione poi ritornavo in stanza per prepararmi per andare al mare. Appena arrivata mi sono seduta sul lettino a prendere il sole e le operatrici ci hanno messo la crema protettiva su tutto il corpo.
Una sera abbiamo preso il tandem per andare a fare un giro al centro.
Prima di partire il penultimo giorno abbiamo preso il pedalò siamo saliti e allontanandoci dalla costa siamo andati al largo.
Mi hanno spinto dal pattino per farmi fare il bagno, ho avuto una sensazione di panico ma alla fine è stato bello.
Con i miei amici mi sono divertita, però mi è dispiaciuto per un ragazzo che si à sentito male.
Alfredo, un mio amico, mi ha prestato per le lunghe passeggiate la sua carrozzina, perché la strada era molto lunga e faticosa. E’ stata una bella esperienza e spero di ripeterla anche il prossimo anno.
Aspettando le vacanze

Sono contento di andare in vacanza a Cesenatico il 24 agosto e spero di divertimi e trovare una ragazza che mi piace e fare il bagno e sentirmi al mio agio e trovare l’anima gemella.
Mi piace nuotare sotto l’acqua, giocare a pallavolo con gli amici e con il mio amico Carlo
e fare il bagno con una donna. Prima di partire dovrò comprare un pò di cose per il viaggio i costumi e l’asciugamano. Il mio papa mi aiuterà a fare la valigia. E’ il primo anno che parto per i soggiorni e sono entusiasto di trovare la donna da sposare un sabato e giocare al biliardino, mi porterò la radio per ascoltare la mia Squadra del cuore: la Roma. Con il rastrello voglio prendere le telline e le vongole e se ci sono gli scogli voglio prendere le cozze insieme alla mia donna. Farò le foto per ricordo da portare a mio papa, e farò i castelli di sabbia insieme alla mia donna.
Mi piace nuotare sotto l’acqua, giocare a pallavolo con gli amici e con il mio amico Carlo
e fare il bagno con una donna. Prima di partire dovrò comprare un pò di cose per il viaggio i costumi e l’asciugamano. Il mio papa mi aiuterà a fare la valigia. E’ il primo anno che parto per i soggiorni e sono entusiasto di trovare la donna da sposare un sabato e giocare al biliardino, mi porterò la radio per ascoltare la mia Squadra del cuore: la Roma. Con il rastrello voglio prendere le telline e le vongole e se ci sono gli scogli voglio prendere le cozze insieme alla mia donna. Farò le foto per ricordo da portare a mio papa, e farò i castelli di sabbia insieme alla mia donna.
Quando starò a Cesenatico scriverò una cartolina a tutti gli amici del CIS
mercoledì 29 luglio 2009
martedì 28 luglio 2009
un pranzo veramente mondiale
lunedì 27 aprile 2009
Difendere il sociale che lavora contro il degrado urbano.
Appello alle istituzioni e ai cittadini, del Municpio delle Torri:
“la tutela e la promozione degli spazi pubblici non deve finire”.
E’ già da diversi anni che il Centro Integrazione Sociale CIS della Comunità Capodarco di Roma onlus, in collaborazione con il Consorzio di Cooperazione Sociale A. Bastiani, gestisce la manutenzione e la pulizia del verde in alcune piazze del quartiere di Tor Bella Monaca:
Piazza G. Castano - Parco Limitrofo - Piazza di Via dell’Archeologia presso Comparto R5.
In tale attività sono inseriti 8 ragazzi del Centro Diurno H di Via G. Castano n.39 di Tor Bella Monaca, struttura che offre servizi per la socialità e l’autonomia grazie ad un progetto finanziato dal Comune di Roma V Dipartimento e dal Municipio Roma VIII delle Torri.
Per questi ragazzi si tratta di un’occasione di lavoro concreta e di un possibile processo di crescita personale vera perché attraverso la dignità raggiunta con l’occupazione, sviluppa autonomia e integrazione sociale. Inoltre questo lavoro di tutela degli spazi verdi e di servizio contro il degrado urbano è una vera e propria azione di utilità sociale per tutti i cittadini che quotidianamente vivono questi spazi pubblici: famiglie, anziani e bambini.
In tutti questi anni, ci sembra, abbiate apprezzato e sostenuto questa attività o, meglio ancora, avete valutato positivamente il servizio svolto in relazione all’incarico datoci dal Dipartimento XVI del Comune di Roma.
Adesso, purtroppo, le condizioni degli spazi pubblici in questione stanno peggiorando a vista d’occhio perché la convenzione che ci autorizza a svolgere il servizio non ci è stata riconfermata. Abbiamo ricevuto semplicemente una comunicazione scritta dal Comune di Roma - Dip. XVI del 14/04/2009 in cui in maniera sintetica e sbrigativa venivano solamente espressi i ringraziamenti per il lavoro svolto. Ma ancora oggi, non abbiamo ricevuto nessuna notizia in merito alla prosecuzione di questo importante servizio di contrasto al degrado urbano.
Non sappiamo perché e come tale scelta è nata, se da esigenze organizzative e/o burocratiche istituzionali, o da nostre probabili mancanze.
Se dipendesse da noi siamo pronti ad assumerci le possibili responsabilità ma allo stesso tempo, correggendoci e migliorando il servizio, vorremmo poter continuare questo progetto.
Inutile dirvi che siamo amareggiati per questa scelta che crediamo vada a pesare in particolare sui ragazzi impegnati nel lavoro, come crediamo pesi ed amareggi anche voi, visto che ad oggi nessuno comunque è venuto a svolgere le pulizie ed il resto al nostro posto.
Crediamo che questa esperienza, questi anni di lavoro non meritino di sparire o meglio finire così, vorremmo anzi ampliarli, avere più spazi e più ragazzi del territorio a partecipare e per questo vi chiediamo di firmare questo lettera da inviare al Comune di Roma, all’attenzione del Sindaco, chiedendogli se possibile che sostenga il lavoro svolto, ce lo restituisca, ci permetta di continuare sempre più in modo significativo il nostro progetto.
Grazie per la vostra attenzione
I ragazzi e gli operatori del CIS
“la tutela e la promozione degli spazi pubblici non deve finire”.
E’ già da diversi anni che il Centro Integrazione Sociale CIS della Comunità Capodarco di Roma onlus, in collaborazione con il Consorzio di Cooperazione Sociale A. Bastiani, gestisce la manutenzione e la pulizia del verde in alcune piazze del quartiere di Tor Bella Monaca:
Piazza G. Castano - Parco Limitrofo - Piazza di Via dell’Archeologia presso Comparto R5.
In tale attività sono inseriti 8 ragazzi del Centro Diurno H di Via G. Castano n.39 di Tor Bella Monaca, struttura che offre servizi per la socialità e l’autonomia grazie ad un progetto finanziato dal Comune di Roma V Dipartimento e dal Municipio Roma VIII delle Torri.
Per questi ragazzi si tratta di un’occasione di lavoro concreta e di un possibile processo di crescita personale vera perché attraverso la dignità raggiunta con l’occupazione, sviluppa autonomia e integrazione sociale. Inoltre questo lavoro di tutela degli spazi verdi e di servizio contro il degrado urbano è una vera e propria azione di utilità sociale per tutti i cittadini che quotidianamente vivono questi spazi pubblici: famiglie, anziani e bambini.
In tutti questi anni, ci sembra, abbiate apprezzato e sostenuto questa attività o, meglio ancora, avete valutato positivamente il servizio svolto in relazione all’incarico datoci dal Dipartimento XVI del Comune di Roma.
Adesso, purtroppo, le condizioni degli spazi pubblici in questione stanno peggiorando a vista d’occhio perché la convenzione che ci autorizza a svolgere il servizio non ci è stata riconfermata. Abbiamo ricevuto semplicemente una comunicazione scritta dal Comune di Roma - Dip. XVI del 14/04/2009 in cui in maniera sintetica e sbrigativa venivano solamente espressi i ringraziamenti per il lavoro svolto. Ma ancora oggi, non abbiamo ricevuto nessuna notizia in merito alla prosecuzione di questo importante servizio di contrasto al degrado urbano.
Non sappiamo perché e come tale scelta è nata, se da esigenze organizzative e/o burocratiche istituzionali, o da nostre probabili mancanze.
Se dipendesse da noi siamo pronti ad assumerci le possibili responsabilità ma allo stesso tempo, correggendoci e migliorando il servizio, vorremmo poter continuare questo progetto.
Inutile dirvi che siamo amareggiati per questa scelta che crediamo vada a pesare in particolare sui ragazzi impegnati nel lavoro, come crediamo pesi ed amareggi anche voi, visto che ad oggi nessuno comunque è venuto a svolgere le pulizie ed il resto al nostro posto.
Crediamo che questa esperienza, questi anni di lavoro non meritino di sparire o meglio finire così, vorremmo anzi ampliarli, avere più spazi e più ragazzi del territorio a partecipare e per questo vi chiediamo di firmare questo lettera da inviare al Comune di Roma, all’attenzione del Sindaco, chiedendogli se possibile che sostenga il lavoro svolto, ce lo restituisca, ci permetta di continuare sempre più in modo significativo il nostro progetto.
Grazie per la vostra attenzione
I ragazzi e gli operatori del CIS
lunedì 6 aprile 2009
6 aprile 2009 ore 03:32 a.m.

E’ arrivato all’improvviso di notte, traditore. seminando distruzione. Macerie e dolore ovunque: per tutti.
Certo il terremoto in Italia dovremmo aspettarcelo in ogni istante e un pò ovunque, data la conformazione geofisica del nostro territorio.
Tuttavia non siamo preparati: gli edifici non vengono costruiti secondo le norme antisismiche, l’abusivismo ha devastato il territorio e la prevenzione è inesistente. Manca una vera cultura ed educazione riguardo il rispetto ambientale e quindi per noi stessi.
Tragedie di questo tipo non sono prevedibili. Non ci si abitua mai, e qui da noi ogni scossa diventa tragedia. Ma la prevenzione è tutt’altra faccenda.
Il fatto che l’evento catastrofico sia accaduto di notte ha purtroppo fatto molte vittime, perchè la gente è stata colta nel sonno e quindi in casa. E se fosse successo di giorno? Chissà forse ancora peggio: i bambini nelle scuole, le persone al lavoro. E’ difficile dirlo. Molti sono gli interrogativi che questa ennesima tragedia “annunciata” purtroppo solleva e molte le questioni che si aprono in seguito a vicende dolorose come questa a partire dalla ricerca delle “irresponsabilità” di chi doveva controllare, vigilare e mettere in sicurezza preventiva sia gli edifici che le popolazioni. Ma questo non solo in Abruzzo ma su tutto il territorio nazionale. Per questo ci viole tempo ma anche Politiche adeguate. Forse è l’ora di cominciare la vera ricostruzione.
Per adesso: terrore, paura e disagio di ogni tipo. Più la lista delle vittima si allunga più cresce il senso della nostra impotenza. Ma è necessario darsi forza ed affrontare e risolvere tutti i problemi derivanti dal subito dopo.
Quindi decidi di partire come volontario per porgere il tuo aiuto, ma all’arrivo senti anche tu un certo disagio dovuto al fatto che non sai cosa fare. Da dove cominciare. Come comportarsi?
Ci si accorge presto che manca tutto perchè improvvisamente vengono cancellate tutte le cose e i punti di riferimento della vita di ogni giorno. Soprattutto i beni più preziosi: gli affetti, la casa.
Dopo un pò ci accorgiamo anche di come le comodità a cui siamo abituati, in un attimo non ci appartengono più. Diventiamo “profughi”, senza nulla. Solo una tenda e con l’angoscia dei cari ancora dispersi e con la speranza che qualcun’altro possa essere estratto ancora vivo da sotto le macerie. E in aggiunta a tutto questo le persone vengono saccheggiate dalle speculazioni di ogni tipo (la vendita a prezzi sbalorditivi dell’acqua minerale nei primi giorni) e dallo sciacallaggio infame. La speculazione mediatica ha toccato il fondo.
Dopo questi primi istanti c’è solo disperazione. Il sentimento della speranza è un qualcosa che arriverà dopo. A freddo. Per adesso si avverte solo un forte bisogno di abbraccio e di vicinanza. Più tardi voglia di normalità.
Certo il terremoto in Italia dovremmo aspettarcelo in ogni istante e un pò ovunque, data la conformazione geofisica del nostro territorio.
Tuttavia non siamo preparati: gli edifici non vengono costruiti secondo le norme antisismiche, l’abusivismo ha devastato il territorio e la prevenzione è inesistente. Manca una vera cultura ed educazione riguardo il rispetto ambientale e quindi per noi stessi.
Tragedie di questo tipo non sono prevedibili. Non ci si abitua mai, e qui da noi ogni scossa diventa tragedia. Ma la prevenzione è tutt’altra faccenda.
Il fatto che l’evento catastrofico sia accaduto di notte ha purtroppo fatto molte vittime, perchè la gente è stata colta nel sonno e quindi in casa. E se fosse successo di giorno? Chissà forse ancora peggio: i bambini nelle scuole, le persone al lavoro. E’ difficile dirlo. Molti sono gli interrogativi che questa ennesima tragedia “annunciata” purtroppo solleva e molte le questioni che si aprono in seguito a vicende dolorose come questa a partire dalla ricerca delle “irresponsabilità” di chi doveva controllare, vigilare e mettere in sicurezza preventiva sia gli edifici che le popolazioni. Ma questo non solo in Abruzzo ma su tutto il territorio nazionale. Per questo ci viole tempo ma anche Politiche adeguate. Forse è l’ora di cominciare la vera ricostruzione.
Per adesso: terrore, paura e disagio di ogni tipo. Più la lista delle vittima si allunga più cresce il senso della nostra impotenza. Ma è necessario darsi forza ed affrontare e risolvere tutti i problemi derivanti dal subito dopo.
Quindi decidi di partire come volontario per porgere il tuo aiuto, ma all’arrivo senti anche tu un certo disagio dovuto al fatto che non sai cosa fare. Da dove cominciare. Come comportarsi?
Ci si accorge presto che manca tutto perchè improvvisamente vengono cancellate tutte le cose e i punti di riferimento della vita di ogni giorno. Soprattutto i beni più preziosi: gli affetti, la casa.
Dopo un pò ci accorgiamo anche di come le comodità a cui siamo abituati, in un attimo non ci appartengono più. Diventiamo “profughi”, senza nulla. Solo una tenda e con l’angoscia dei cari ancora dispersi e con la speranza che qualcun’altro possa essere estratto ancora vivo da sotto le macerie. E in aggiunta a tutto questo le persone vengono saccheggiate dalle speculazioni di ogni tipo (la vendita a prezzi sbalorditivi dell’acqua minerale nei primi giorni) e dallo sciacallaggio infame. La speculazione mediatica ha toccato il fondo.
Dopo questi primi istanti c’è solo disperazione. Il sentimento della speranza è un qualcosa che arriverà dopo. A freddo. Per adesso si avverte solo un forte bisogno di abbraccio e di vicinanza. Più tardi voglia di normalità.
giovedì 2 aprile 2009
i miei pensieri
ieri ero distratto e non pensavo a nulla, oggi riesco a ragionare tranquillamente
Daniele.
Daniele.
volontario per sentirsi utile
mi chiamo bruno scipioni ho 33 anni, sto nella protezione civile, mi piace farte qualcosa per gli altri, ed e un modo per mettersi in gioco, crescere
bruno
bruno
un saluto alla mia amica
ciao alla mia amica luana che gli voglio tanto bene perche ci sentiamo al telefono.
maurizia del cis
maurizia del cis
Di anno in anno
Anche quest’anno per il CIS il Progetto si conclude il 31 dicembre.
Siamo a gennaio e come tutti gli anni le istituzioni non fanno ancora niente per garantire la continuità delle attività messe in piedi per noi.
La crisi economica che ci circonda certo ci spaventa anche più degli altri anni.
Proprio come quando ci consigliano di continuare a spendere e consumare per sostenere l’economia nazionale, allo stesso modo speriamo che le istituzioni decidano di sostenere i servizi come il CIS che ci aiutano ad affrontare la vita, e che sono diventate nel tempo parte integrante della nostra esistenza, luoghi dove abbiamo conosciuto e frequentate persone che consideriamo essere la nostra famiglia allargata.
Questo centro è per noi qualcosa di più che un posto dove andare e fare delle cose.
E’ un posto che ci ha dato l’opportunità di crescere e migliorare, rendendoci artefici in molti casi delle scelte da fare.
Molte cose le decidiamo in piena autonomia, altre le decidiamo insieme come gruppo.
Sentendoci ormai quasi una famiglia, abbiamo costituito un gruppo che sì auto-aiuta e trova in esso la forza per sostenere ed affrontare problemi e difficoltà anche personali.
Siamo un gruppo in cui ci si preoccupa anche di imboccare l’amico che non riesce da solo, senza aspettare l’operatore, un gruppo che sostiene l’amico senza mai giudicare.
In questi anni ognuno di noi a fatto tante conquiste personali ed è per noi veramente triste il solo pensiero che questo Centro può essere chiuso senza dare ad altri le possibilità che abbiamo avuto noi. Qui al CIS abbiamo avuto l’opportunità di scoprire di noi cose che non avremmo mai creduto di poter fare.
La redazione
Siamo a gennaio e come tutti gli anni le istituzioni non fanno ancora niente per garantire la continuità delle attività messe in piedi per noi.
La crisi economica che ci circonda certo ci spaventa anche più degli altri anni.
Proprio come quando ci consigliano di continuare a spendere e consumare per sostenere l’economia nazionale, allo stesso modo speriamo che le istituzioni decidano di sostenere i servizi come il CIS che ci aiutano ad affrontare la vita, e che sono diventate nel tempo parte integrante della nostra esistenza, luoghi dove abbiamo conosciuto e frequentate persone che consideriamo essere la nostra famiglia allargata.
Questo centro è per noi qualcosa di più che un posto dove andare e fare delle cose.
E’ un posto che ci ha dato l’opportunità di crescere e migliorare, rendendoci artefici in molti casi delle scelte da fare.
Molte cose le decidiamo in piena autonomia, altre le decidiamo insieme come gruppo.
Sentendoci ormai quasi una famiglia, abbiamo costituito un gruppo che sì auto-aiuta e trova in esso la forza per sostenere ed affrontare problemi e difficoltà anche personali.
Siamo un gruppo in cui ci si preoccupa anche di imboccare l’amico che non riesce da solo, senza aspettare l’operatore, un gruppo che sostiene l’amico senza mai giudicare.
In questi anni ognuno di noi a fatto tante conquiste personali ed è per noi veramente triste il solo pensiero che questo Centro può essere chiuso senza dare ad altri le possibilità che abbiamo avuto noi. Qui al CIS abbiamo avuto l’opportunità di scoprire di noi cose che non avremmo mai creduto di poter fare.
La redazione
Ricordo di un amico speciale
La scomparsa improvvisa di Rolando ci ha fatto veramente tanto male, ma la maniera in cui è avvenuta rispetta il suo stile.
Di Rolando non sapevi mai per certo se lo avresti rivisto domani. Se glielo chiedevi lui intonava: ”PARAPAPUNZIE, PARAPAPUNZIA”. E se gli chiedevi come stesse ti rispondeva: “Ah, quanto soffro”. E probabilmente era vero...............
Apparentemente lo vedevi isolato, non partecipe.
Ma il Rolando che ci piace ricordare è quello vero ed autentico dei momenti in cui aiutava Rossella a scendere dal Trambus, in cui faceva da papà a Rita portandosela in giro mano nella mano, in cui sosteneva le malinconie di Mary.................
CIAO ROLANDO
CON AFFETTO GLI AMICI DEL CIS.
Di Rolando non sapevi mai per certo se lo avresti rivisto domani. Se glielo chiedevi lui intonava: ”PARAPAPUNZIE, PARAPAPUNZIA”. E se gli chiedevi come stesse ti rispondeva: “Ah, quanto soffro”. E probabilmente era vero...............
Apparentemente lo vedevi isolato, non partecipe.
Ma il Rolando che ci piace ricordare è quello vero ed autentico dei momenti in cui aiutava Rossella a scendere dal Trambus, in cui faceva da papà a Rita portandosela in giro mano nella mano, in cui sosteneva le malinconie di Mary.................
CIAO ROLANDO
CON AFFETTO GLI AMICI DEL CIS.
Pubblicato da: Laboratorio "A Ruota Libera sull'Arcobaleno"
sette scope per sette ragazzi
Sono passati più di 8 anni da quando abbiamo iniziato questo lavoro, in cui salvaguardiamo la piazza antistante al CIS, il parco di via Mitelli, ed ultimamente i due parchi situati su via Anderloni, facendo la manutenzione del verde.
Tutto è incominciato con un semplice laboratorio di giardinaggio. Poi la nostra buona volontà è stata premiata e così ci è stato proposto di essere coinvolti in questo Progetto per la pulizia della piazza.
Quindi l’attività di laboratorio è diventata un lavoro, non definitivo, ma un’occasione per fare esperienza. Il progetto andrà avanti finchè le istituzioni (Comune di Roma, Municipio delle Torri) ci daranno la possibilità di proseguire. Speriamo che in futuro le cose cambieranno. Noi non ci arrendiamo, la volontà non manca, il lavoro non ci spaventa.
Cera una volta in un paese lontano........... Avevano detto che ci avrebbero fatto costituire una cooperativa. Questa favola va avanti non si sa da quanto tempo! Ma in realtà non succede mai nulla!
Se questo progetto non avesse un prosieguo, il degrado minaccerebbe le cose buone come il parco di Via Mitelli che sarebbe distrutto perchè sommerso continuamente dalla sporcizia.
Sarebbe distrutto anche il parco della zona del R5, poiché questo parco è frequentato continuamente da drogati, stranieri, ubriachi ecc etc.
Soluzioni? Noi proponiamo le nostre!
Far capire alla gente che bisogna rispettare l’ambiente ed il lavoro degli altri! Come? Lasciando a noi la possibilità di proseguire il nostro lavoro, di essere esempio per gli altri.
Se però vogliamo ottenere il rispetto della gente, è necessario che per prime le istituzioni ci ritengano degni di rispetto, mantenendo le promesse che ci sono state fatte e quindi riconoscendo il nostro operato come vero lavoro.
Siamo convinti che solo pulendo continuamente si educa la gente a fare altrettanto ed a comportarsi educatamente!
Green Group - pubblicato da: Laboratorio "A Ruota Libera sull'Arcobaleno"
Tutto è incominciato con un semplice laboratorio di giardinaggio. Poi la nostra buona volontà è stata premiata e così ci è stato proposto di essere coinvolti in questo Progetto per la pulizia della piazza.
Quindi l’attività di laboratorio è diventata un lavoro, non definitivo, ma un’occasione per fare esperienza. Il progetto andrà avanti finchè le istituzioni (Comune di Roma, Municipio delle Torri) ci daranno la possibilità di proseguire. Speriamo che in futuro le cose cambieranno. Noi non ci arrendiamo, la volontà non manca, il lavoro non ci spaventa.
Cera una volta in un paese lontano........... Avevano detto che ci avrebbero fatto costituire una cooperativa. Questa favola va avanti non si sa da quanto tempo! Ma in realtà non succede mai nulla!
Se questo progetto non avesse un prosieguo, il degrado minaccerebbe le cose buone come il parco di Via Mitelli che sarebbe distrutto perchè sommerso continuamente dalla sporcizia.
Sarebbe distrutto anche il parco della zona del R5, poiché questo parco è frequentato continuamente da drogati, stranieri, ubriachi ecc etc.
Soluzioni? Noi proponiamo le nostre!
Far capire alla gente che bisogna rispettare l’ambiente ed il lavoro degli altri! Come? Lasciando a noi la possibilità di proseguire il nostro lavoro, di essere esempio per gli altri.
Se però vogliamo ottenere il rispetto della gente, è necessario che per prime le istituzioni ci ritengano degni di rispetto, mantenendo le promesse che ci sono state fatte e quindi riconoscendo il nostro operato come vero lavoro.
Siamo convinti che solo pulendo continuamente si educa la gente a fare altrettanto ed a comportarsi educatamente!
Green Group - pubblicato da: Laboratorio "A Ruota Libera sull'Arcobaleno"
venerdì 20 febbraio 2009
c'è "pasta" per te

17 febbraio 2009, siamo andati a visitare uno dei Laboratori Sociali della Comunità Capodarco di Roma ONLUS che negli ultimi tre anni all'incirca si è trasformata in un'opportunità lavorativa per alcuni ragazzi. Stiamo parlando del piccolo stabilimento della pasta situatosulla via laurentina situato a pomeziagiovedì 29 gennaio 2009
mercoledì 14 gennaio 2009
Costruttori di bolle: libro-denuncia sull'informazione malata.

Esce il nuovo libro di Felice Sciosciammocca. Nelle pagine dell'inchesta l'autore si addentra in un'analisi intelligente e spietata della cronaca degli ultimi 15 anni per svelare come manipolazioni e costruzioni fantasiose insidiano quotidianamente le notizie, l'informazione.
Una denuncia forte e soprattutto un richiamo all'etica giornalistica.
Da oggi in tutte le librerie.
"Costruttori di bolle" di Felice Sciosciammocca - Vesuvio Edizioni - 187 pagg. - Euro 18,50
martedì 23 dicembre 2008
venerdì 12 dicembre 2008
I mostri dell'informazione al villaggio della solidarietà

I ragazzi che curano il blog del Centro di Sollievo del CIS della Comunità Capodarco di Roma hanno partecipato alla giornata internazionale dei diritti dell'infanzia che si è svolta al villaggio della solidarietà di Salone a Roma. I rom del villaggio insieme agli operatori della cooperativa Ermes hanno accolto i cittadini del quartiere, gli insegnati e le associazioni del territorio, organizzando una grande festa. Con noi è stata presente Carlotta Urbani giornalista di Radio Rai 1 della trasmissione "Permesso di Soggiorno", che va in onda tutte le mattine dalle 5.50 alle 5.58. E'un programma di 8 minuti dedicati alla vita e ai percorsi dei migranti che vivono nei nostri quartieri. In questa occasione il microfono di Carlotta Urbani ha registrato le voci e i suoni della festa raccogliendo dal vivo testimonianze che promuovono la conoscenza reciproca e il superamento delle stereotipie e delle diffidenze: ecco il valore del servizio pubblico.
per ascoltare la trasmissione digitare questo link: http://www.radio.rai.it/radio1/permessodisoggiorno/view.cfm?Q_EV_ID=269660
martedì 9 dicembre 2008
RaSTA BLOG a PIU' LIBRI
I ragazzi del laboratorio di comunicazione del Centro di Sollievo del CIS della Comunità Capodarco, attualmente impegnati nella cura della biblioteca sociale di di Tor Bella Monaca, hanno visitato la Settima Fiera della piccola e media editoria che si è svolta a Roma - Palazzo dei Congressi - 5-8 dicembre 08: "PIU' LIBRI".
Anche quest'anno la manifestazione del libro è stata ricchissima di espositori e di incontri sui temi dell'editoria e della promozione della lettura a tutti i livelli. Molte le novità per l'editoria scolastica e del sociale.
Nel corso della visita il gruppo ha incontrato la responsabile delle Biblioteche Solidali del Comune di Roma Silvia Bazzocchi sul tema dei centri culturali nelle periferie. Inoltre abbiamo visitato un'esperienza significativa di editoria di strada: TERRE di MEZZO. Gli operatori dello stand ci hanno illustrato oltre ai libri e alle collane editoriali dedicate alle tematiche sociali, la nuova campagna per il lancio del nuovo giornale di strada. Il nuovo "street magazine" è un nuovo progetto culturale indipendente formato da 52 pagine a colori che contiene un mix di informazioni e contenuti che raccontano la città delle alternative possibili.
Per chi desidera ricevere informazioni sulla campagna digirare: http://www.terre.it/ oppure scrivere un commento a questo post.
All'uscita della manifestazione abbiamo incontrato un ragazzo "non bianco" ,operatore di Terre di Mezzo, che per strada ci ha venduto un bellissimo libro: "Il giorno in cui il leone regalò una coda agli animali -favole dell'Africa nera" - edizioni Terre di Mezzo.
Il libro, che è una raccolta di storie i cui protagonisti sono gli animali, metafora dell'uomo e del suo quotidiano, verrà letto nella biblioteca del CIS insieme agli altri ragazzi del Centro Diurno di Capodarco durante le attività di socializzazione.
giovedì 27 novembre 2008
Il CIS di Capodarco a Tor Bella Monaca incontra le famiglie
Secondo Incontro con le Famiglie del CIS
il “Dopo di Noi”
relatore:
dott. Gerardo Mannoni
direttore della Fondazione Dopo di Noi del Comune di Roma
Lunedì 1 dicembre dalle ore 17 alle ore 19
l'incontro si svolgerà nei locali del CIS
Comunità Capodarco di Roma onlus – Centro Diurno di Sollievo
il “Dopo di Noi”
relatore:
dott. Gerardo Mannoni
direttore della Fondazione Dopo di Noi del Comune di Roma
Lunedì 1 dicembre dalle ore 17 alle ore 19
l'incontro si svolgerà nei locali del CIS
Comunità Capodarco di Roma onlus – Centro Diurno di Sollievo
Via Giovanni Castano, 39 – Roma tel. 062004091, 062005892
Work Shop... esperienze e visioni
work shop... esperienze e visioni nell'ambito del Concorso Nazionale di Progettazione Partecipata e Comunicativa - produzione di proposte per la realizzazione del PARCO DELLE TORRI - promosso da INU, WWF, ANCI con la collaborazione dell'UPI - Comune di Roma - Dipartimento XIX Recupero e Sviluppo delle Periferie.
Il work Shop Comunicativo è a cura di Lisa Parola per a.titolo e 2A+P Architettura in collaborazione con lInformagiovani e il CIS della Comunità Capodarco di Roma onlus
mercoledì 19 novembre 2008
martedì 18 novembre 2008
Il Centro Sollievo di Capodarco a Tor Bella Monaca promuove la partecipazione delle famiglie
A seguito dell’incontro svoltosi il 13 ottobre 2008 con le famiglie dei ragazzi del Centro Diurno di Sollievo - Comune di Roma V Dipartimento- Municipio delle Torri - Comunità Capodarco di Roma onlus, gli operatori del Centro Diurno hanno avviato un lavoro di contatto con alcuni esperti nelle materie ritenute maggiormente significative e quindi da approfondire.
Nell’ordine, le tematiche più emergenti sono apparse essere quelle relative alla problematica della affettività e della sessualità ed al problema del “Dopo di Noi”.
Allo scopo quindi di procedere all’organizzazione di ulteriori incontri tematici di approfondimento, è stata richiesta ed ottenuta la presenza di due esperti: rispettivamente del dott. Angelo Peluso, dirigente sanitario della ASL Roma B distretto 3 in merito alla questione “affettività/sessualità” e del dott. Gerardo Cannoni, direttore della Fondazione Dopo di Noi del Comune di Roma.
Nell’ordine, le tematiche più emergenti sono apparse essere quelle relative alla problematica della affettività e della sessualità ed al problema del “Dopo di Noi”.
Allo scopo quindi di procedere all’organizzazione di ulteriori incontri tematici di approfondimento, è stata richiesta ed ottenuta la presenza di due esperti: rispettivamente del dott. Angelo Peluso, dirigente sanitario della ASL Roma B distretto 3 in merito alla questione “affettività/sessualità” e del dott. Gerardo Cannoni, direttore della Fondazione Dopo di Noi del Comune di Roma.
Gli incontri si svolgeranno sempre nei locali del CIS secondo il seguente calendario:
Martedì 18 novembre dalle ore 17 alle ore 19:
“Affettività e sessualità nei diversamente abili. Emozioni d’amore senza barriere”
Martedì 18 novembre dalle ore 17 alle ore 19:
“Affettività e sessualità nei diversamente abili. Emozioni d’amore senza barriere”
Lunedì 1 dicembre dallo ore 17 alle ore 19:
il “Dopo di Noi”
il “Dopo di Noi”
giovedì 13 novembre 2008
A CAPODARCO ... PIOVONO LIBRI

UNA GIORNATA SUL COMPLESSO RAPPORTO TRA DISABILITA’, LETTURA E COMUNICAZIONE, ORGANIZZATA DALLA COMUNITA’ CAPODARCO DI ROMA E DAL MINISTERO DEI BENI CULTURALI NELL’AMBITO DELLA CAMPAGNA “OTTOBRE PIOVONO LIBRI” – 14 NOVEMBRE 2008
ROMA – Il prossimo 14 NOVEMBRE 2008 la COMUNITÀ CAPODARCO DI ROMA, in collaborazione con il CENTRO per il LIBRO e la LETTURA, la DIREZIONE GENERALE DEI BENI LIBRARI, gli ISTITUTI CULTURALI ed il DIRITTO D’AUTORE del MINISTERO PER I BENI CULTURALI E AMBIENTALI, nell’ambito della più importante manifestazione nazionale OTTOBRE PIOVONO LIBRI, I LUOGHI DELLA LETTURA, organizza l’ultimo dei due momenti di approfondimento e dibattito sulla relazione disabilità, lettura e comunicazione, dopo quello dello scorso 23 ottobre con l’arte, cinema e spettacolo, all’Istituto J. Piaget di Roma.
Una giornata ideata con la consapevolezza che non può esistere sviluppo sociale senza crescita culturale, che mira, quindi, a sostenere e promuovere programmi e iniziative che valorizzino laboratori di scrittura e lettura, teatrali, di animazione, forum, quali fattori di integrazione sociale per le persone più emarginate.
Quella del 14 NOVEMBRE 2008, a partire dalle 9.30, presso la Sala Rossa del X Municipio (p.za Cinecittà), dal titolo DISABILITA’ LETTURA E COMUNICAZIONE, RIFLESSIONI, TESTIMONIANZE, APPROFONDIMENTI, è l’altra iniziativa sul rapporto della disabilità con la lettura e con il libro, che chiamerà in causa molti degli stessi autori, ma anche una serie di attori istituzionali, della cultura, dell’editoria, della comunicazione, per sconfiggere il mutismo e la rappresentazione stereotipata dell’handicap.
Interverranno nella mattinata, Don Vinicio Albanesi, Comunità di Capodarco, Flavia Cristiano, Ministero Beni Culturali, Direttore Centro per il Libro, Sandro Medici, X Municipio – Presidente, Marco Piazza, Responsabile della Comunicazione Fondazione Telethon.
Hanno aderito alla manifestazione Anna Salomé Coppotelli, Assessore Politiche Sociali Regione Lazio, Giulia Rodano, Assessore Cultura Regione Lazio, Augusto Battaglia, consigliere Regione Lazio, Mario de Luca, Presidente forum sulle disabilità Regione Lazio, Claudio Cecchini, Assessore Politiche Sociali Provincia di Roma, Tiziana Biolghini, Responsabile ufficio handicap della Provincia di Roma, Sveva Belviso, Assessore politiche sociali Comune di Roma, Antonio Guidi, Delegato alle politiche dell’Handicap del Comune di Roma, Romano Amato, Assessore Servizi Sociali Municipio delle Torri, Rita Gregari, Presidente Consulta Handicap X Municipio, Fulvio Stacchetti, Biblioteca di Roma - Coordinatore Biblioteche Interesse Locale.
Nel pomeriggio “Gli autori si raccontano, i loro libri, le loro opere e il rapporto personale con la disabilità“, con Ileana Argentin, Umberto Brancia, Marisa Galli, Mauro Paissan, Bruno Tescari. Coordina Marco Piazza, conclude i lavori Don Vinicio Albanesi.
Durante tutta la manifestazione sono previsti stand delle principali case editrici italiane, del sito Internet Superabile, punti informativi dell’ASPHI onlus (Avviamento e Sviluppo di Progetti per ridurre l'Handicap mediante l'Informatica), del Don Gnocchi - SIVA e dell’Unione Ciechi.
UFFICIO STAMPA PER INFORMAZIONI
Emiliano Fiore 3488022793 Claudia Sette 333.3468155
ufficiostampa@capodarco.it Maria Giovanna Caria 349.5788975
WEB SITE
http://ilpianetalibro.sbn.it/ - http://www.capodarcoroma.it/
ROMA – Il prossimo 14 NOVEMBRE 2008 la COMUNITÀ CAPODARCO DI ROMA, in collaborazione con il CENTRO per il LIBRO e la LETTURA, la DIREZIONE GENERALE DEI BENI LIBRARI, gli ISTITUTI CULTURALI ed il DIRITTO D’AUTORE del MINISTERO PER I BENI CULTURALI E AMBIENTALI, nell’ambito della più importante manifestazione nazionale OTTOBRE PIOVONO LIBRI, I LUOGHI DELLA LETTURA, organizza l’ultimo dei due momenti di approfondimento e dibattito sulla relazione disabilità, lettura e comunicazione, dopo quello dello scorso 23 ottobre con l’arte, cinema e spettacolo, all’Istituto J. Piaget di Roma.
Una giornata ideata con la consapevolezza che non può esistere sviluppo sociale senza crescita culturale, che mira, quindi, a sostenere e promuovere programmi e iniziative che valorizzino laboratori di scrittura e lettura, teatrali, di animazione, forum, quali fattori di integrazione sociale per le persone più emarginate.
Quella del 14 NOVEMBRE 2008, a partire dalle 9.30, presso la Sala Rossa del X Municipio (p.za Cinecittà), dal titolo DISABILITA’ LETTURA E COMUNICAZIONE, RIFLESSIONI, TESTIMONIANZE, APPROFONDIMENTI, è l’altra iniziativa sul rapporto della disabilità con la lettura e con il libro, che chiamerà in causa molti degli stessi autori, ma anche una serie di attori istituzionali, della cultura, dell’editoria, della comunicazione, per sconfiggere il mutismo e la rappresentazione stereotipata dell’handicap.
Interverranno nella mattinata, Don Vinicio Albanesi, Comunità di Capodarco, Flavia Cristiano, Ministero Beni Culturali, Direttore Centro per il Libro, Sandro Medici, X Municipio – Presidente, Marco Piazza, Responsabile della Comunicazione Fondazione Telethon.
Hanno aderito alla manifestazione Anna Salomé Coppotelli, Assessore Politiche Sociali Regione Lazio, Giulia Rodano, Assessore Cultura Regione Lazio, Augusto Battaglia, consigliere Regione Lazio, Mario de Luca, Presidente forum sulle disabilità Regione Lazio, Claudio Cecchini, Assessore Politiche Sociali Provincia di Roma, Tiziana Biolghini, Responsabile ufficio handicap della Provincia di Roma, Sveva Belviso, Assessore politiche sociali Comune di Roma, Antonio Guidi, Delegato alle politiche dell’Handicap del Comune di Roma, Romano Amato, Assessore Servizi Sociali Municipio delle Torri, Rita Gregari, Presidente Consulta Handicap X Municipio, Fulvio Stacchetti, Biblioteca di Roma - Coordinatore Biblioteche Interesse Locale.
Nel pomeriggio “Gli autori si raccontano, i loro libri, le loro opere e il rapporto personale con la disabilità“, con Ileana Argentin, Umberto Brancia, Marisa Galli, Mauro Paissan, Bruno Tescari. Coordina Marco Piazza, conclude i lavori Don Vinicio Albanesi.
Durante tutta la manifestazione sono previsti stand delle principali case editrici italiane, del sito Internet Superabile, punti informativi dell’ASPHI onlus (Avviamento e Sviluppo di Progetti per ridurre l'Handicap mediante l'Informatica), del Don Gnocchi - SIVA e dell’Unione Ciechi.
UFFICIO STAMPA PER INFORMAZIONI
Emiliano Fiore 3488022793 Claudia Sette 333.3468155
ufficiostampa@capodarco.it Maria Giovanna Caria 349.5788975
WEB SITE
http://ilpianetalibro.sbn.it/ - http://www.capodarcoroma.it/
venerdì 10 ottobre 2008
lunedì 6 ottobre 2008
Tor Bella Monaca

Venerdi 3 ottobre scorso, in seguito all'increscioso fatto di cronaca, del pestaggio del ragazzo cinese avvenuto il giorno precedente, in via Cambellotti a Tor Bella Monaca, le forze democratiche del quartiere hanno organizzato un presidio di protesta contro il degrado sociale. Sono intervenuti cittadini e rappresentanti della politica, per discutere dei problemi e delle cause cause che danno sfogo a questi gesti di violenza. Soprattutto ci si è incontrati per affrontare il tema del disagio giovanile e del "branco", bande di ragazzi sbandati che vanno in giro a prendersela con tutti! che fare? come risolvere questo problema?
Con questi giovani che non hanno scopi, niente in cui credere, noi diciamo: bisogna fare qualcosa. Tutti insieme.
venerdì 3 ottobre 2008
Non c’è un gran bel clima
La giustizia, il rispetto dei diritti e dell’uomo, purtoppo non sono di questo mondo. Questo lo sapevamo, ma non possiamo certo, rimanere, indifferenti e non possiamo non indignarci ogni qual volta la violenza diventa l’unica lingua per comunicare.Giorni fa abbiamo assistito, con dolore, alla vicenda del ragazzo di colore che è stato aggredito e picchiato. Qual’è la sicurezza di cui si parla tanto oggi, tanta osannata dal nostro governo fin dalla campagna elettorale?
Dove arriveremo, con queste “gangs” giovanili che, abbandonati dagli adulti, commettono questi atti criminali e se la prendono con tutti gli stranieri quando non possono sfogare laloro aggressività negli stadidi calcio? Servono veramente le forze dell’ordine? Dove sono in questi casi, le Istituzioni?
Abbiamo biosogno dell’esercito oppure abbiamo la necessità impellente di nuovi modelli educativi? Quale pedagogia, oggi, domina “l’ordine del discorso”?
Ma questo è facilmente intuibile!
Dobbiamo correre ai ripari, potrebbe scoppiarne una guerra tra bande, stranieri che vogliono farsi giustizia. Una guerra tra poveri,tra gli ultimi.
Vogliamo far ritornare inostri quartieri zone di guerriglia?
Bande rivali, lotte per il territorio……. Non si potrà andare più in giro! Che faremo? Metteranno il coprifuoco? Il governo, la politica, soprattutto i media che stanno facendo? Questo ci chiediamo. E la società, cioè noi tutti?
Qui da noi in periferia le forze dell’ordine arrivano sempre quando è troppo tardi.
E’ necessario che la popolazione reagisca a questo crescendo di violenza e non solo con le manifestazioni, ma soprattutto attraverso la partecipazione esponendosi in termini di cittadinanza attiva. Questa sarebbe la riscossa positiva di Tor Bella Monaca e di altre periferie rispetto a questi avvenimenti.
Bisogna impedire l’affissione di manifesti contro gli stranieri, come quello fatto da FN per le elezioni “un’italia sensa stranieri si può fare”’. Bell’esempio!
Bisogna prendere provvedimenti: c’è bisogno di conoscenza per costruire il dialogo. Ma oggi, purtroppo, non c’è un gran bel clima.
giovedì 2 ottobre 2008
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